Taormina, quando la Sicilia si racconta attraverso la mixology

Dal 17 al 20 settembre la seconda edizione della Taormina Cocktail Week porta nei luoghi simbolo della città quattro giorni di incontri, degustazioni e creatività. Il tema “Stories from a Book” unisce letteratura e miscelazione in un racconto che attraversa hotel, rooftop, cocktail bar e ristoranti..

Taormina torna a raccontare la propria identità attraverso uno degli appuntamenti più dinamici della sua scena contemporanea. Dal 17 al 20 settembre 2026 va in scena la seconda edizione della Taormina Cocktail Week, manifestazione che riunisce nel cuore della Sicilia bartender, professionisti del settore e appassionati di mixology. Quattro giornate per attraversare la città seguendo un itinerario fatto di indirizzi diversi: dai grandi alberghi che hanno contribuito a costruire il mito di Taormina ai cocktail bar più giovani, fino ai ristoranti storici. Un percorso che mette in relazione il carattere della destinazione con una cultura del bere sempre più consapevole, creativa e attenta alla qualità. Taormina possiede del resto una caratteristica che rende particolarmente naturale questo incontro: la capacità di unire paesaggio, cultura, convivialità e alta hôtellerie. Il mare, il profilo dell’Etna, il centro storico e l’architettura degli alberghi diventano parte integrante dell’esperienza, facendo da scenario a una manifestazione che va oltre la semplice dimensione del cocktail e contribuisce a costruire una nuova narrazione della destinazione. Il tema scelto per questa seconda edizione è Stories from a Book. La letteratura diventa il punto di partenza per una sfida creativa affidata ai bartender, chiamati a trasformare romanzi, personaggi e suggestioni narrative in altrettante interpretazioni liquide. Ingredienti, profumi, consistenze e tecniche di miscelazione diventano gli strumenti con cui dare forma a un racconto. Il risultato è una collezione di cocktail che non vuole soltanto sorprendere il palato, ma evocare atmosfere e immaginari, creando un ponte tra il mondo della pagina scritta e quello della degustazione. Una prospettiva che si riflette anche nella struttura della manifestazione: ogni locale diventa una tappa, ogni drink una storia e ogni incontro un’occasione per scoprire una diversa sfumatura di Taormina. La Taormina Cocktail Week nasce anche dall’incontro tra grandi protagonisti della bar industry internazionale e talenti della scena siciliana, creando un confronto che porta nella città esperienze, tecniche e linguaggi differenti.

Tra gli ospiti più attesi figura Giacomo Giannotti, CEO e Owner di Paradiso Barcelona, ai vertici di The World’s 50 Best Bars, protagonista di una guest shift al Morgana Cocktail Club e di una masterclass al Bar Timeo del Grand Hotel Timeo. Taormina accoglierà inoltre Andrea Arcaini di Rita’s Tiki Room e Alessandro Merlini di Moebius, insieme a Lovro Mavrinac di Victory Copenhagen, nell’ambito della tappa siciliana del progetto Somewhere in Cuba di Eminente Rum, ospitata al San Domenico Palace, Taormina, A Four Seasons Hotel. Il calendario porta così in Sicilia alcuni dei nomi più interessanti della mixology contemporanea, ma mantiene al centro anche i professionisti locali. È il caso della speciale round guest shift al Wunderbar, in programma sabato 19 settembre, che riunirà diversi bartender taorminesi dietro lo stesso bancone per condividere tecniche, idee e interpretazioni con Herradura Tequila. Un appuntamento che racconta bene lo spirito della manifestazione: non soltanto importare nomi internazionali, ma favorire relazioni e contaminazioni con una scena locale sempre più vivace.

La Cocktail Week coinvolge 17 indirizzi, trasformando Taormina in una vera e propria mappa della mixology.

Tra le location protagoniste ci sono il Grand Hotel Timeo, con il suo Bar Timeo, Atlantis BayPalazzo Vecchio con il rooftop del Blue Sky Bar, il Metropole Hotel e le nuove realtà di Villa Ducale e Villa Carlotta. Proprio Villa Carlotta inaugurerà la settimana con un appuntamento dedicato alle professioniste della bar industry, riunendo Ginevra Gabbrielli di RAAROAlessia Mittone di Flora 1925 e Cecilia Antonini di Argot Speakeasy. Nel percorso entrano anche Ristorante Nunziatina, Daiquiri Cocktail Bar, Monstera, il bar di Médousa Bistrot & Suites, e il celebre Wunderbar, affacciato su una delle piazze più suggestive della città. Tra le novità spiccano il Vincenzo Dascanio Cafe, recentemente inaugurato in via Teatro Greco, e Le Bar Louis Vuitton, sulla terrazza dello storico palazzo che ospita la boutique, con una vista che abbraccia Taormina e il Mediterraneo. E poi c’è il Morgana Cocktail Club, uno degli indirizzi simbolo della nightlife taorminese, che ospiterà la guest shift di Giannotti e, il 20 settembre, l’after party ufficiale della manifestazione con Alessandro Dottore, Head Bartender di Rumore by Beefbar.

Il territorio nel bicchiere

Accanto ai bartender, un ruolo importante sarà giocato dai grandi marchi della spirits industry, che accompagneranno le diverse tappe attraverso degustazioni, signature cocktail e momenti di approfondimento.

Tra i protagonisti figurano Belvedere VodkaVolcán de mi Tierra ed Eminente, quest’ultimo al centro della tappa siciliana di Somewhere in CubaHerradura Tequila sarà invece protagonista di diversi appuntamenti, dal confronto tra bar ladies alla round guest shift del Wunderbar fino alla serata al Blue Sky Bar. Ci sarà anche Campari, presenza storica dell’aperitivo italiano, che accompagnerà la competizione e sarà protagonista del Closing & Awards al Velvet, il nuovo rooftop del Mazzarò Sea Palace. La serata vedrà la partecipazione di Nicholas Sciarrabba, Bar Manager di Da Pietro e vincitore della Como Lake Cocktail Week 2026. A riportare nel bicchiere un riferimento diretto alla Sicilia sarà Amaro Amara, espressione dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, presente nella competition, al Grand Opening e con un tasting corner al Mazzarò Sea Palace. È anche attraverso questi ingredienti e queste collaborazioni che la manifestazione costruisce il proprio rapporto con il territorio: la Sicilia non è soltanto lo scenario della Cocktail Week, ma entra nella sua identità attraverso prodotti, professionisti, luoghi e tradizioni.

A scandire la manifestazione ci sarà anche Seiko, che per il quarto anno rinnova la partnership con il progetto Cocktail Week e approda a Taormina come Official Timekeeper. Il brand porterà in città la collezione Presage Cocktail Time, ispirata proprio all’universo della mixology e al dialogo tra sensibilità giapponese, estetica e cultura del cocktail. I segnatempo accompagneranno i diversi momenti della manifestazione, dall’Opening alla Cocktail Competition, dove la precisione diventa parte integrante della sfida tra bartender. In occasione del Closing & Awards, il vincitore riceverà un Seiko Presage Cocktail Time.

La Taormina Cocktail Week si inserisce in un momento significativo per la destinazione. Taormina continua a essere uno dei simboli più riconoscibili del turismo siciliano e, allo stesso tempo, una realtà capace di sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di esperienza. È proprio questa capacità di tenere insieme tradizione e contemporaneità a rendere interessante il progetto: da una parte l’eredità di una città che ha fatto dell’accoglienza una componente essenziale della propria storia; dall’altra una nuova generazione di professionisti che utilizza la mixology, la creatività e il confronto internazionale per costruire proposte originali. In questo scenario, il cocktail diventa anche uno strumento per raccontare il territorio. Non necessariamente attraverso una rappresentazione letterale della Sicilia, ma attraverso la ricerca, l’attenzione agli ingredienti, il legame con la cultura gastronomica e la capacità di trasformare un momento di convivialità in un’esperienza. Per quattro giorni Taormina sarà dunque un luogo in cui territorio, cultura e mixology si incontrano, con la Sicilia a fare da sfondo e, soprattutto, da protagonista. Una destinazione che continua a evolversi senza perdere il proprio carattere e che trova nella miscelazione contemporanea un nuovo linguaggio per parlare al pubblico internazionale.

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