Champagne, il territorio oltre le bollicine
Il 4 e 5 ottobre BolognaFiere ospita la nona edizione di Champagne Experience, con 125 Maison protagoniste di un viaggio tra territori, identità e interpretazioni.
Per due giorni Bologna diventerà uno dei luoghi privilegiati in Italia per incontrare, conoscere e degustare lo Champagne. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre 2026, BolognaFiere accoglierà la nona edizione di Champagne Experience, appuntamento promosso e organizzato dal 2017 da Excellence SIDI, realtà che riunisce ventuno tra i principali importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza.
Nel corso degli anni la manifestazione si è affermata come un appuntamento di riferimento per professionisti e appassionati, portando nel capoluogo emiliano una rappresentanza ampia e qualificata della Champagne. Un evento che supera la dimensione della semplice degustazione e diventa occasione per conoscere più da vicino un territorio, le sue diverse identità produttive e i cambiamenti che stanno interessando il settore. Per l’edizione 2026 Champagne Experience si trasferisce nel padiglione 18 di BolognaFiere, accanto al padiglione 15 che aveva ospitato la precedente edizione.

Uno spazio più ampio, pensato per accogliere le migliaia di visitatori attesi e rendere ancora più funzionale il percorso tra le realtà presenti. Saranno 125 le Maison protagoniste della degustazione, distribuite secondo una suddivisione geografica che conduce attraverso le principali aree della denominazione: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar. A queste si affiancherà una specifica area dedicata alle maison classiche. Confermata anche la collaborazione con Champagne de Vignerons, associazione nata nel 2001 per valorizzare e diffondere il lavoro dei piccoli vigneron della Champagne. Una presenza che arricchisce ulteriormente il percorso, mettendo in luce la varietà di approcci e sensibilità che convivono all’interno della denominazione.
Il risultato è una lettura dello Champagne attraverso territori e interpretazioni differenti, dal lavoro delle grandi Maison alle espressioni dei produttori indipendenti, offrendo agli operatori una panoramica articolata sul presente e sulle prospettive del comparto. L’edizione 2026 si inserisce in una fase particolarmente significativa per lo Champagne. Il settore sta attraversando una trasformazione che coinvolge produzione, mercato e abitudini di consumo, mentre l’equilibrio tra disponibilità e domanda torna al centro del dibattito. In questo contesto, anche le recenti decisioni del CIVC sulle rese della prossima vendemmia riflettono la necessità di adeguare l’offerta all’attuale andamento del mercato.
Champagne Experience assume così anche il ruolo di luogo di confronto. Produttori, importatori, distributori e professionisti dell’HoReCa possono incontrarsi, condividere prospettive e individuare nuove opportunità per valorizzare lo Champagne all’interno della ristorazione e dell’ospitalità.

Per gli operatori, la manifestazione rappresenta quindi un momento per ampliare la conoscenza delle diverse espressioni della denominazione e osservare da vicino l’evoluzione del rapporto tra Champagne, mercato e consumatore.
La ricchezza di Champagne Experience emerge soprattutto nella possibilità di attraversare la denominazione attraverso il calice. Le diverse zone di produzione, i vitigni, le scelte stilistiche e il lavoro dei produttori costruiscono una vera e propria geografia dello Champagne, nella quale ogni Maison interpreta a modo proprio il rapporto con il territorio.
Anche il calice ufficiale dell’edizione 2026 nasce con questa attenzione al momento della degustazione. Realizzato in collaborazione con Odessa, distributore italiano esclusivo per il marchio Stölzle Lausitz, sarà appositamente serigrafato con il logo della manifestazione.
Bologna si prepara dunque a diventare, ancora una volta, un punto d’incontro privilegiato per chi vuole conoscere più da vicino la Champagne: non soltanto attraverso la degustazione, ma attraverso le storie dei suoi produttori, la ricchezza dei suoi territori e le diverse espressioni di una denominazione in continua evoluzione.
È in questo dialogo tra territorio, cultura del vino e nuove dinamiche del mercato che Champagne Experience trova la propria identità, trasformando per due giorni Bologna in una finestra aperta sulla Champagne e sulle sue molteplici interpretazioni.




