Erste+Neue, il carattere alpino incontra le bollicine
Con Puntay Brut 2023, la cantina di Caldaro firma il suo primo Metodo Classico: Chardonnay e Pinot Nero, vigne tra i 500 e i 600 metri e 27 mesi sui lieviti.
A Caldaro, nel cuore di una delle aree viticole più conosciute dell’Alto Adige, il vino è il risultato di un rapporto stretto tra varietà, altitudine e caratteristiche dei suoli. Alle pendici della Mendola, dove si trovano i vigneti destinati a questa nuova etichetta, Erste+Neue ha scelto di esplorare una strada diversa, portando la propria esperienza enologica nel mondo del Metodo Classico. Nasce così Puntay Brut 2023, il primo spumante prodotto con questa tecnica dalla cantina e una nuova espressione della sua linea di maggiore prestigio.


Le uve provengono da vigneti situati tra i 500 e i 600 metri di altitudine, su terreni di antico calcare dolomitico. L’assemblaggio riunisce Chardonnay, per il 70%, e Pinot Nero, per il restante 30%: due varietà che la cantina ha scelto per le loro caratteristiche complementari. Nelle intenzioni di Christoph Fischer, direttore commerciale di Erste+Neue, lo Chardonnay porta la propria componente floreale e fruttata, mentre il Pinot Nero contribuisce con struttura e mineralità. La selezione delle parcelle e la composizione della cuvée sono quindi parte centrale di un progetto che vuole interpretare queste specifiche condizioni di coltivazione attraverso una tipologia diversa. Il percorso verso Puntay Brut non è iniziato con questa vendemmia. La cantina aveva già condotto precedenti sperimentazioni nella produzione di spumanti, maturando progressivamente la scelta di adottare il Metodo Classico. Una decisione che richiede attenzione alla materia prima e tempi di lavorazione più lunghi, a partire dalla costruzione del vino base. Le uve vengono sottoposte a pressatura soffice a grappolo intero, con separazione delle diverse frazioni del mosto. La fermentazione avviene per l’80% in vasche d’acciaio inox e per il restante 20% in grandi botti di legno. Segue la seconda fermentazione in bottiglia, con un affinamento sui lieviti di circa 27 mesi. Il dosaggio finale è di 4,5 grammi per litro. La nuova etichetta entra nella famiglia Puntay, la selezione di vertice di Erste+Neue, che raccoglie vini ottenuti da uve provenienti dai vigneti più adatti dei soci della cantina. Un progetto che mette al centro la provenienza della materia prima e la ricerca delle condizioni più favorevoli per ogni tipologia. Con il Brut 2023, questa filosofia si estende anche alla spumantistica, aggiungendo una nuova possibilità interpretativa al patrimonio viticolo di Caldaro. A tavola, la cantina suggerisce di accompagnarlo dall’aperitivo ai piatti di pesce e ai frutti di mare, passando per verdure in tempura e formaggi delicati. Abbinamenti che ne delineano una vocazione gastronomica ampia, senza limitarne l’utilizzo a un momento celebrativo.
La produzione è di 3.000 bottiglie, riservate al canale Ho.Re.Ca. e alle enoteche specializzate. Puntay Brut 2023 segna così un nuovo capitolo per Erste+Neue: non una semplice estensione della gamma, ma il primo passo della cantina nel Metodo Classico, costruito attorno a Chardonnay e Pinot Nero, a vigneti in quota e a un affinamento che lascia al tempo un ruolo determinante.




