TAP Air Portugal, 55 etichette per raccontare il Portogallo in volo
Sorso dopo sorso, la nuova carta vini 2026 trasforma l’esperienza a bordo in un viaggio enologico tra territori, identità e memoria tra Business ed Economy Class
Volare può diventare un atto di scoperta. Non solo di luoghi, ma di identità, territori e culture che si raccontano attraverso un calice. Con la nuova carta dei vini 2026, TAP Air Portugal sceglie di trasformare l’esperienza a bordo in un vero viaggio enologico, portando il Portogallo nel bicchiere e facendone un’estensione naturale del viaggio. Un progetto ambizioso e profondamente identitario, che mette al centro il patrimonio vitivinicolo nazionale con 55 etichette inedite, selezionate dopo un rigoroso processo durato mesi, tra degustazioni, analisi sensoriali e feedback dei passeggeri.
Tra quasi 1.300 candidature provenienti da tutto il Paese, TAP ha scelto vini capaci di raccontare la complessità e la diversità del mosaico enologico portoghese. Un lavoro di cesello che ha portato alla definizione di una carta strutturata e coerente, destinata a essere introdotta progressivamente nel corso del 2026: 43 etichette in Business Class e 12 in Economy, per un totale di circa mezzo milione di bottiglie servite ogni anno a oltre 16 milioni di passeggeri.




In Business Class l’esperienza inizia già dal primo sorso, con un welcome drink a base di Porto bianco Royal Oporto White, espressione storica della Real Companhia Velha, la più antica azienda vinicola del Portogallo, fondata nel 1756. È un vino giovane, dal colore paglierino luminoso, che sprigiona aromi di uva passa e frutta dolce, equilibrato da una freschezza elegante e da un finale lungo e armonioso. Un calice che accoglie, prepara e introduce al racconto
Da qui prende forma una carta articolata che abbraccia nove regioni vitivinicole, costruendo un itinerario ideale che attraversa il Douro, il Dão, l’Alentejo, la Penisola di Setúbal e la Beira Interior. I rossi raccontano territori di carattere e profondità: il Pessegueiro del Douro, nato su suoli di scisto, colpisce per la sua vibrante freschezza, i tannini rotondi e un finale lungo e persistente, ideale per accompagnare carni e formaggi. Il Casa de Santar Reserva, dal Dão, affonda invece le radici nella storia della “Princesa das Beiras”, con un profilo elegante e complesso, fatto di frutti di bosco, spezie e una tessitura vellutata che rende il sorso morbido e avvolgente.
I bianchi sono un inno alla luminosità e alla precisione aromatica. Il Altano Reserva del Douro eredita la saggezza di generazioni di viticoltori: pompelmo, pesca, leggere note tostate e una struttura cremosa sostenuta da una vibrante acidità, perfetta per pesci grassi e carni bianche. Dall’Alentejo arriva invece la freschezza minerale della Herdade dos Veros, con sentori tropicali di ananas e maracuja, equilibrio e un finale vivo e persistente, che richiama la solarità della Vidigueira.
Non manca il mondo delle bollicine, affidato allo spumante Dona Helena, prodotto da Moscatel Graúdo sulla Penisola di Setúbal: colore citrino, naso intensamente agrumato e una bocca fresca, elegante, capace di accompagnare l’intero pasto con naturalezza. E naturalmente il racconto non poteva che chiudersi con i vini fortificati, veri simboli dell’anima portoghese. Il Churchill’s Reserve Port, ancora oggi vinificato in lagares di granito e affinato in grandi botti di rovere, sorprende per il suo carattere giovane e fruttato, con aromi di bacche selvatiche e una straordinaria vitalità. Accanto, il Moscatel Dona Ermelinda Roxo, affinato dieci anni, seduce con note di nocciola, mandorla e violetta, in un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza, dal finale lungo e persistente.
Anche la Economy Class diventa parte del racconto, con una selezione pensata per offrire qualità e identità: il rosso Convento Marialva dalla Beira Interior, intenso e balsamico, e il bianco VDG dell’Alentejo, blend di Antão Vaz, Arinto e Roupeiro, fresco, agrumato e profondamente territoriale. Vini che dimostrano come l’eccellenza non sia una questione di classe, ma di visione.
A rendere il progetto ancora più innovativo è l’integrazione dell’enoturismo nel sistema di intrattenimento di bordo. TAP è la prima compagnia aerea a introdurre una mappa interattiva del vino portoghese, che consente ai passeggeri di esplorare le regioni, scoprire le cantine, approfondire i territori e, grazie a un QR code, accedere direttamente ai siti dei produttori senza costi di connessione. Un invito a proseguire il viaggio una volta atterrati, anche attraverso il programma Portugal Stopover, che permette di fermarsi fino a dieci giorni a Lisbona o Porto, con vantaggi esclusivi presso oltre 150 partner, incluse numerose realtà enoturistiche.
La nuova carta dei vini si inserisce in un ecosistema più ampio che comprende il programma Local Stars, con menu firmati da chef portoghesi che interpretano i territori attraverso la cucina. In Classe Executive, le creazioni di Ana Moura, Marco Almeida, Lídia Brás, Ricardo Luz, Rita Magro e António Galapito dialogano con i vini selezionati, costruendo un’esperienza gastronomica coerente, contemporanea e profondamente radicata nella cultura del Paese.
Con questo progetto, TAP non si limita a servire vino a bordo: racconta il Portogallo, lo fa vivere, lo rende accessibile e desiderabile. Un viaggio che inizia in quota e continua a terra, dove ogni calice diventa una promessa di scoperta, territorio e memoria.
SCHEDA VINI A BORDO DI TAP AIR PORTUGAL
WELCOME DRINK
Royal Oporto White | Porto
Il viaggio enologico di TAP inizia con un gesto simbolico e identitario: il welcome drink a base di Royal Oporto White. Firmato dalla Real Companhia Velha, fondata nel 1756, questo Porto bianco rappresenta la storia stessa del vino portoghese. Giovane, luminoso nel colore paglierino, sprigiona profumi di uva passa e frutta dolce, sostenuti da una freschezza elegante e da un finale lungo e armonioso. Un calice di accoglienza che introduce al racconto del territorio con grazia e autorevolezza.
IL DOURO, TRA SCISTI E PROFONDITÀ
Pessegueiro | Altano Reserva
Nel bicchiere, il Douro rivela la sua anima più autentica. Il Pessegueiro nasce da suoli di scisto e racconta la verticalità della valle con una trama tannica rotonda, una freschezza vibrante e un finale persistente che invita all’abbinamento con carni e formaggi. Il Altano Reserva, nella versione bianca, eredita la sapienza di generazioni di viticoltori duriensi: pompelmo, pesca, leggere note di spezie e una struttura cremosa bilanciata da acidità viva. Due interpretazioni complementari di un territorio iconico.
IL DÃO E L’ELEGANZA DEL TEMPO
Casa de Santar Reserva
Santar, conosciuta come la “Principessa delle Beiras”, è una delle culle storiche del vino portoghese. Il Casa de Santar Reserva esprime questa eredità con un rosso dal colore granato intenso, profumi complessi di frutti di bosco e spezie e una bocca morbida, equilibrata, dal finale vellutato e persistente. È un vino che parla di lentezza, tradizione e profondità, perfetto per piatti strutturati e cucine di carattere.
ALENTEJO, LUMINOSITÀ E FRESCHEZZA
Herdade dos Veros | VDG
L’Alentejo sorprende per la sua capacità di coniugare sole e precisione. Il Herdade dos Veros, dalla Vidigueira, si distingue per il colore citrino e un profilo aromatico ricco di ananas e maracuja, con una bocca cremosa e un finale vivace. Il VDG, blend di Antão Vaz, Arinto e Roupeiro, rende omaggio alla storia della regione con aromi tropicali e agrumati, freschezza equilibrata e una persistenza elegante. Due bianchi che raccontano un Alentejo contemporaneo e raffinato.
LA PENÍNSULA DE SETÚBAL, TRA BOLLICINE E DOLCEZZA
Dona Helena | Dona Ermelinda Roxo Moscatel
Soffia la brezza dell’Atlantico sulla Penisola di Setúbal, dove nasce lo spumante Dona Helena, da Moscatel Graúdo coltivato su suoli sabbiosi. Citrino nel colore, agrumato al naso, fresco e armonioso al palato. Accanto, il Moscatel Dona Ermelinda Roxo, affinato dieci anni, è un vino da meditazione: ambra dorata, note di nocciola, mandorla e violetta, con una perfetta armonia tra dolcezza e freschezza e un finale lunghissimo.
IL PORTO, ANIMA E SIMBOLO
Churchill’s Reserve Port
Ancora oggi vinificato in lagares tradizionali di granito, il Churchill’s Reserve Port rappresenta l’essenza artigianale del Douro. Affinato per tre anni in grandi botti di rovere, sorprende per il suo carattere giovane e fruttato, con aromi di bacche selvatiche, grande acidità naturale e un equilibrio che lo rende vibrante e contemporaneo. Un Porto che unisce tradizione e dinamismo, perfetto per chi vuole scoprire il lato più espressivo di questo grande vino.
ECONOMY CLASS, QUALITÀ SENZA COMPROMESSI
Convento Marialva | Beira Interior
Anche in Economy Class il racconto del vino resta centrale. Il Convento Marialva, dalla Beira Interior, beneficia della freschezza dell’altitudine: rosso intenso, profumi di frutta rossa e note balsamiche, tannini ben presenti ma eleganti. Un vino accessibile ma identitario, che dimostra come la qualità possa viaggiare in tutte le classi.





