ROMA DA BERE: ALLO STRAVINSKIJ BAR DELL’HOTEL DE RUSSIE LA CITTÀ DIVENTA UN COCKTAIL

La nuova drink list “Rome in a Sip”, firmata da Salvatore Calabrese e dal Bar Manager Mattia Capezzuoli, attraversa l’età imperiale, il Barocco e la Dolce Vita. Dodici creazioni, una proposta spiritless e un menù d’artista raccontano la Capitale dal Giardino Segreto dell’Hotel de Russie.

Roma si lascia scoprire anche attraverso un bicchiere. Profumi mediterranei, richiami esotici, note sapide, frutta, spezie e suggestioni artistiche compongono “Rome in a Sip”, la nuova cocktail list dello Stravinskij Bar dell’Hotel de Russie. Un itinerario liquido in dodici tappe che trasforma la storia della Capitale in un’esperienza di mixology.

A firmare il progetto sono il Maestro Salvatore Calabrese e il Bar Manager Mattia Capezzuoli. Due personalità del beverage che hanno scelto di raccontare Roma senza ricorrere a una semplice sequenza di drink ispirati ai monumenti. La città emerge attraverso le atmosfere, i sapori e l’immaginario di tre periodi decisivi: la grandezza imperiale, lo splendore barocco e il fascino cinematografico della Dolce Vita.

Ogni capitolo presenta creazioni originali, costruite per restituire nel bicchiere un carattere preciso. Ingredienti classici dialogano con yogurt alla fragola, pomodoro, fico, guava, cocco, cioccolato e botaniche mediterranee. Il risultato è una carta capace di alternare struttura, freschezza, intensità aromatica e accenti inattesi.

L’età imperiale trova una delle sue espressioni più rappresentative nel Pantheon Punch. La base riunisce Appleton 8 Years Old e Diplomático Reserva Exclusiva, due rum dal profilo caldo e complesso. Succo di guava e sciroppo al cocco Reàl introducono sfumature tropicali, mentre il lime porta tensione e freschezza. Savoia Orancio e Disaronno completano la miscela con note agrumate, amaricanti e di mandorla. È un drink avvolgente, ricco e stratificato, pensato per evocare l’apertura di Roma verso terre, culture e prodotti lontani.

Il percorso prosegue nel Seicento con Obelix, cocktail dedicato alla teatralità del Barocco romano. La composizione nasce dall’incontro fra Another Hendrick’s Gin e Campari, ma trova la propria identità nella presenza dello yogurt alla fragola e del pomodoro. Il succo di limone definisce l’equilibrio acido, mentre la vaniglia arrotonda il sorso. Il profilo risulta fruttato e delicato, con una trama gustativa che sorprende per contrasto e armonia. Nel bicchiere convivono dolcezza, freschezza vegetale e una sottile vena bitter.

La Dolce Vita entra in scena con Aeterna, una creazione elegante e persistente. Campari, Condesa Gin e Mancino Bianco Ambrato formano l’ossatura del cocktail. Il liquore al fico e la foglia di fico richiamano il paesaggio mediterraneo, mentre il bitter al cioccolato aggiunge profondità. Gli accenti sapidi danno slancio alla bevuta e accompagnano un finale lungo, intenso, legato a quell’immagine di Roma sofisticata e sensuale che il cinema ha reso universale.

La drink list riserva spazio anche alla mixology analcolica, sempre più centrale nella proposta dei grandi cocktail bar internazionali. La sezione spiritless segue il tema “Secret Garden” e prende ispirazione dal celebre Giardino Segreto dell’Hotel de Russie, uno degli angoli più affascinanti della struttura.

Tra le creazioni analcoliche spicca Hidden Fountain. Everleaf Marine incontra un cordiale allo zafferano e dragoncello, completato dalla Cedrata Tassoni. Le note marine e botaniche si intrecciano con il carattere aromatico dello zafferano, la freschezza erbacea del dragoncello e il profilo agrumato della cedrata. Il cocktail interpreta il bere senza alcol come scelta gastronomica, con una costruzione studiata e una precisa identità sensoriale.

“Rome in a Sip” coinvolge anche la dimensione visiva. La carta è racchiusa in un nuovo menù ideato e disegnato da Studio Passo insieme all’illustratrice Maria Rivans. L’artista britannica, conosciuta per i suoi collage, rilegge le epoche della Capitale attraverso un linguaggio che unisce suggestioni surrealiste e Pop Art. Immagini, colori e riferimenti culturali accompagnano l’ospite nel viaggio, trasformando la scelta del cocktail nel primo momento dell’esperienza.

Le nuove proposte affiancano le creazioni che hanno costruito l’identità dello Stravinskij Bar. Restano in carta i cocktail del Maestro Calabrese e due firme della casa, lo Stravinskij Spritz e lo Stravinskij Bloody Mary. La continuità con i classici tutela la memoria del bar, mentre “Rome in a Sip” apre un capitolo contemporaneo legato al racconto della destinazione.

Il contesto amplifica il fascino della nuova carta. Lo Stravinskij Bar si trova all’interno dell’Hotel de Russie, gioiello romano di Rocco Forte Hotels, lungo via del Babuino. Piazza di Spagna e Piazza del Popolo si raggiungono in pochi minuti, così come via Margutta, strada legata agli artisti, agli atelier e alla storia culturale della città. Alle spalle dell’albergo si alza la collina del Pincio, mentre il Giardino Segreto introduce una dimensione raccolta e silenziosa nel cuore di Roma.

La storia dell’hotel risale agli inizi dell’Ottocento, quando l’architetto Giuseppe Valadier ricevette l’incarico di progettare l’edificio. Il palazzo aristocratico comprendeva un giardino all’italiana articolato su terrazze, divenuto nel tempo uno dei luoghi simbolo della struttura. Fontane, vegetazione e prospettive disegnate accompagnano oggi l’aperitivo, la cena e il dopocena, lontano dal ritmo delle strade circostanti.

Il nome Hotel de Russie deriva dalla presenza abituale dei rappresentanti della Casa Imperiale Russa, insieme a intellettuali, musicisti e pittori provenienti dalla Russia. La struttura ha consolidato nei decenni il proprio ruolo nella vita artistica internazionale. Tra i suoi ospiti figurano il pittore Giacomo Frey, lo scultore John Gibson, allievo di Antonio Canova, Sergei Diaghilev, Vaslav Nijinsky, Jean Cocteau e Pablo Picasso.

Questa eredità culturale torna nella nuova cocktail list sotto forma di racconto. “Rome in a Sip” lega la mixology alla storia, all’arte e al viaggio. Il Pantheon Punch guarda alla Roma imperiale attraverso rum e frutti tropicali. Obelix traduce la sorpresa barocca in una ricetta dai contrasti misurati. Aeterna restituisce il glamour della Dolce Vita con fico, note bitter e sfumature sapide. Hidden Fountain porta nel bicchiere il giardino dell’hotel attraverso botaniche, agrumi e spezie.

Lo Stravinskij Bar accoglie gli ospiti ogni giorno dalle 10 all’una di notte. La carta accompagna diversi momenti della giornata, dall’incontro pomeridiano all’aperitivo, fino al dopocena. Nel cuore dell’Hotel de Russie, Roma diventa così una destinazione da osservare, ascoltare e assaporare. Un sorso alla volta.

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