Costa degli Dei, il vino apre una nuova rotta enoturistica nel Vibonese
Dallo Zibibbo e dal Magliocco Canino, protagonisti della futura DOC, alle cantine, ai prodotti della tradizione e ai piccoli borghi delle Serre: la Calabria punta su un turismo capace di andare oltre la costa e la stagione balneare.
Il vino può diventare una chiave per leggere un territorio, seguirne le tracce nella storia agricola, incontrare chi lo coltiva e scoprire paesaggi che spesso rimangono fuori dagli itinerari più frequentati. Nel Vibonese questa prospettiva si sta traducendo in una nuova idea di viaggio, nella quale la Costa degli Dei non rappresenta soltanto una destinazione balneare, ma il punto di partenza per raggiungere cantine, aziende agricole, borghi e comunità dell’entroterra. Al centro di questo percorso c’è la futura DOC Costa degli Dei, per la quale il territorio guarda al 2027. L’iter ha superato la fase regionale e si trova all’esame del Ministero dell’Agricoltura, con alcune integrazioni ancora da completare. Zibibbo e Magliocco Canino sono i vitigni al centro del progetto, espressione di un patrimonio vitivinicolo che produttori e aziende stanno valorizzando attraverso il recupero delle varietà locali e una crescente attenzione alla qualità.
L’eventuale riconoscimento della prima DOC della provincia di Vibo Valentia rappresenterebbe un passaggio importante per la viticoltura locale, ma anche un’opportunità per costruire nuove connessioni tra produzione e ospitalità. Perché il vino, quando viene raccontato attraverso i luoghi in cui nasce, può trasformarsi in una ragione di viaggio: invita a rallentare, a conoscere il paesaggio rurale e a entrare in contatto con le persone che custodiscono saperi e tradizioni. Un legame, quello tra costa e campagna, che Giuseppe Berto aveva già colto nel 1968, riconoscendo il fascino di questa parte della Calabria nella combinazione tra paesaggio marino e agreste. A pochi chilometri dalle spiagge, infatti, si apre un territorio ricco di produzioni, storie agricole e iniziative capaci di ampliare l’offerta turistica. A Pizzo, il Tartufo gelato racconta una tradizione artigianale diventata simbolo della città e conosciuta ben oltre i confini regionali. Poco distante, sull’Altopiano degli Scrisi tra Maierato e Pizzo, Fattoria Greco coltiva cereali, olivi, vite e ortaggi, trasformando parte del raccolto in farine lavorate con il molino a pietra. Qui si incontra anche il Rosìa, grano tenero della biodiversità agricola calabrese, iscritto nel 2026 tra le varietà italiane da conservazione. Sono esempi di come le produzioni locali possano arricchire un itinerario enogastronomico, mettendo in relazione il prodotto finito con la terra, le tecniche di lavorazione e la cultura che lo ha generato.
Il vino, tuttavia, resta uno dei protagonisti più interessanti di questa nuova geografia. A Francavilla Angitola, alle porte del Parco delle Serre, Cantine Benvenuto ha costruito il proprio percorso a partire dal recupero dei vigneti del nonno di Giovanni Benvenuto. Undici anni di lavoro sullo Zibibbo locale hanno portato, nel 2013, al riconoscimento che ne ha consentito la vinificazione come IGP Calabria. Oggi i vigneti biologici sono anche una destinazione per visite e degustazioni: il visitatore può avvicinarsi al vino attraverso il paesaggio, conoscere le scelte produttive e comprendere il valore di una varietà recuperata.


È proprio questa dimensione a rendere l’enoturismo interessante per il Vibonese. Non soltanto assaggi e visite in cantina, ma occasioni per entrare in relazione con un territorio più ampio, nel quale il vino dialoga con la cucina, l’agricoltura, l’artigianato e la memoria dei luoghi. Un’offerta che può contribuire a distribuire i flussi oltre i mesi estivi, invitando chi soggiorna sulla costa a prolungare la permanenza e a esplorare le aree interne. Le esperienze di incoming già attive mostrano che questa possibilità non è soltanto teorica. A Dasà, nelle Preserre Vibonesi, Pasta Grammar ha trasformato una community internazionale dedicata alla cucina italiana in un progetto capace di attirare visitatori stranieri interessati a preparare la pasta, apprendere tecniche tradizionali e conoscere direttamente il territorio. Nella stessa direzione opera Visit Mediterraneo, che accompagna gruppi di ospiti alla scoperta di aziende, botteghe e produttori, creando occasioni d’incontro con realtà normalmente lontane dai circuiti turistici più battuti. Il viaggio può così proseguire verso Serra San Bruno, la Certosa, il Bosco di Santa Maria e il Parco delle Serre, dove borghi, natura e patrimonio culturale offrono un volto diverso della Calabria.



Un entroterra che, come sottolineato da Silvestro Serra, direttore del Touring Club Italiano, conserva storie e identità capaci di arricchire la conoscenza della regione. In questa prospettiva, la futura DOC Costa degli Dei potrebbe diventare uno strumento di riconoscibilità non solo per i produttori, ma per l’intero sistema turistico locale. Una denominazione, infatti, acquista ulteriore valore quando riesce a collegare il vino alla sua origine, rendendo quel legame comprensibile e accessibile anche a chi arriva da lontano. Cantine visitabili, degustazioni, percorsi tra vigneti e aziende agricole possono diventare tappe di un itinerario più articolato, costruito attorno a ciò che rende questo territorio diverso da altri. Il confronto su queste prospettive sarà al centro della prima edizione del Festival Terre Vibonesi – Terre che generano futuro, in programma il 15 e 16 ottobre a Villa Klopè, a Francavilla Angitola. I percorsi dedicati all’accoglienza e al racconto dei luoghi metteranno in relazione turismo, ospitalità e identità territoriale, con l’obiettivo di tradurre il confronto in proposte concrete. Per il Vibonese, la sfida è fare in modo che il richiamo del mare conduca anche verso ciò che si trova alle sue spalle. Il vino può essere il filo conduttore di questo percorso: un invito a conoscere le persone, le colture e i paesaggi che definiscono l’identità locale, trasformando una vacanza sulla costa in un viaggio più ampio, da vivere in ogni stagione.




