Cocktails In The City debutta a Roma, l’Orto Botanico diventa il tempio della mixology

Due giorni tra signature drink, bartender internazionali, workshop e musica live nel cuore di Trastevere

Roma scopre il lato più scenografico della mixology internazionale tra giardini, cocktail d’autore, musica dal vivo e sperimentazione creativa. Il 16 e17 maggio 2026 l’Orto Botanico di Roma, nel cuore di Trastevere, ospita il debutto italiano di Cocktails In The City, il format nato a Londra che in dieci edizioni consecutive ha registrato il tutto esaurito trasformandosi in uno degli appuntamenti più seguiti dagli appassionati del bere contemporaneo. Per la prima volta il festival approda in Europa continentale e sceglie la Capitale come nuova destinazione strategica, puntando su un mix di glamour, intrattenimento e cultura beverage immerso tra serre, piante tropicali e viali monumentali.

Per due giorni, dalle 15 alle 23.30, l’Orto Botanico cambia volto e si trasforma in una lounge a cielo aperto dove bartender, brand premium, musicisti e creativi raccontano l’evoluzione della cocktail culture internazionale. L’atmosfera richiama i grandi eventi londinesi dedicati alla mixology, ma con un’identità profondamente romana fatta di convivialità, contaminazioni e attenzione all’esperienza sensoriale. Il pubblico si muove tra installazioni luminose, postazioni live tasting, banconi temporanei e aree relax, scoprendo drink costruiti con distillati artigianali, infusioni botaniche, bitter, mezcal, gin e spirits italiani.

Il cuore pulsante della manifestazione è rappresentato dai pop up bar, veri laboratori creativi dove hotel, cocktail bar e brand danno vita a signature drink pensati appositamente per il festival. Tra i protagonisti spicca l’Aleph Hotel by Hilton insieme a Organics by Red Bull con una proposta dedicata alla mixology contemporanea e alle nuove tendenze low sugar. Banana Republic porta invece all’Orto Botanico l’anima messicana di Espolon Tequila con cocktail freschi, agrumati e speziati, mentre Blind Pig firma una drink list in collaborazione con Oyster Gin giocando su note marine, salmastre e aromatiche.

Grande attenzione alla scena indipendente italiana. Botanist Bar presenta una selezione di miscelazioni botaniche ispirate agli elementi naturali del giardino romano. Ceralacca collabora con 16.20 e Sibillini Spirits per un percorso dedicato ai distillati italiani e alle erbe officinali. Depero di Rieti unisce Orsini Drink e Mezcaleros in una proposta che mescola America Latina e tradizione laziale. Nucleo Bar sceglie il portfolio Brown Forman per drink dal profilo intenso e contemporaneo, mentre Rem & Led Dragon insieme a Campari punta sui grandi classici italiani reinterpretati in chiave moderna.

Tra le postazioni più fotografate anche quella di Rino Montesacro con Aperol, pensata come uno spazio conviviale ispirato agli aperitivi romani all’aperto. Smile rende omaggio all’anice italiano con Molinari, Van Station lavora sulla versatilità di Amaretto Adriatico e Zest di Vicenza presenta una proposta raffinata dedicata a Etsu Gin, distillato giapponese che negli ultimi anni ha conquistato il mondo della miscelazione premium.

Cocktails In The City non si limita alla degustazione. Il festival costruisce infatti un programma articolato di workshop e masterclass aperti ai non addetti ai lavori. Flor de Cana accompagna il pubblico alla scoperta del rum sostenibile e delle tecniche di miscelazione tropicale. Makeyougreen affronta invece il tema della sostenibilità applicata al beverage. Grande curiosità anche per le sessioni di ice carving curate da Dolomiti Ice, dedicate all’intaglio artistico del ghiaccio per cocktail, disciplina diventata centrale nell’alta mixology contemporanea.

Tra gli appuntamenti più richiesti c’è l’Espresso Martini Workshop firmato Altamura Vodka e Amaro Kyma, che approfondisce uno dei cocktail più amati della nightlife internazionale. Sabato 16 maggio spazio anche al benessere con una masterclass di yoga guidata da Mimosa Achtner di Oltre Pilates, inserita nel programma come momento di equilibrio tra corpo, musica e ritualità del bere.

La componente musicale accompagna ogni fase della manifestazione. Sabato salgono in console Naomi e Funk Pope, mentre Hallix porta sul palco una live performance dal sound elettronico e contemporaneo. Domenica il festival continua con Post Office e con la live band firmata Jack Daniel’s, creando un’atmosfera che richiama i grandi urban garden festival europei. Per tutta la durata dell’evento resta attiva anche la silent disco powered by Red Bull, esperienza immersiva che consente al pubblico di vivere la musica attraverso cuffie wireless tra i sentieri dell’Orto Botanico.

Accanto ai cocktail trova spazio anche il food. Cinque food truck selezionati da Punto Mobile Food Agency completano il percorso gastronomico con proposte pensate per accompagnare la degustazione dei drink. Pret a Polpett punta sulle polpette gourmet, Malandrino sui burger artigianali, Foodisfaction su pinsa romana e fritti croccanti. Gyoza Express porta sapori asiatici tra ravioli e street food orientale, mentre Annuccia chiude l’esperienza con dolci e dessert.

Dietro l’arrivo del format in Italia c’è Andrea Fofi, imprenditore romano considerato una delle figure più influenti della cocktail culture nazionale. In oltre quindici anni di attività ha contribuito alla crescita di eventi e progetti che hanno ridefinito il settore beverage italiano. Dal primo whisky festival romano al Roma Bar Show, passando per Whisky & Co e ORO Whisky Bar, il suo percorso professionale racconta la trasformazione del bere contemporaneo in esperienza culturale, sociale e creativa.

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